L'archetipo della Vergine con il Bambino è ancora attuale ed è giusto riattualizzarlo al di fuori del contesto religioso.

Ogni psicologo junghiano dovrebbe acuistarne una copia. (M.Breuning)

 
No11
Divine portrait No.11 - Madonna
No33
Divine portrait No.33 - Uma
No2
Divine portrait No.2 - Valeria

 


No1
Divine portrait No.1 - Madonna
No21
Divine portrait No.21 - Valeria

No4
Divine portrait No.4 - Naomi


No32
Divine portrait No.32 - Uma
No5
Divine portrait No.5 - Marilyn

No23
Divine portrait No.23 - Valeria

Le attrici esprimono l'identità dell'anima mundi (il Sè universale), nel senso che interpretano sentimenti non personali, ma collettivi. Il bambino Gesù rappresenta invece la trasformazione della consapevolezza di sè (anima) in parole, gesti e simboli che traducono il linguaggio dei sentimenti in coscienza (animus). Ogni attrice, anche se rimane muta e immobile, come l'icona della madonna, è un veicolo eterico che trasmette la "luce" della salvezza e il "fuoco" della redenzione.

In quest'ottica l'arte del cinema può essere considerata l'Arte sacra contemporanea. (M.Breuning)

     
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